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Ammontano a oltre 62,5 milioni di euro le risorse per l'anno 2014 del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST), ripartite dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con decreto ministeriale n. 6-2015.

Dei 62.577.689 euro stanziati per il 2014:

  • 13 milioni di euro sono destinati al finanziamento di progetti internazionali;
  • 6,5 milioni di euro sono diretti a finanziare iniziative per i giovani ricercatori;
  • 43.077.689 euro sono finalizzati al supporto della ricerca fondamentale.

Progetti internazionali

Per quanto riguarda la prima assegnazione, da 13 milioni di euro, i finanziamenti andranno a specifici interventi riguardanti progetti di cooperazione presentati nell'ambito di bandi lanciati da programmi o iniziative comunitarie o internazionali a cui partecipa il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca.

I settori e le aree tecnologiche vengono, di volta in volta, definiti nei bandi internazionali, mentre gli obiettivi e i risultati da perseguire sono:

  • favorire l'inserimento di soggetti italiani in gruppi di ricerca internazionali per consentire il raggiungimento di una massa critica tale da permettere il conseguimento di risultati impossibili da ottenere da ciascun partner separatamente;
  • favorire il coordinamento dei programmi nazionali di ricerca dei Paesi coinvolti nei singoli bandi, per un uso più efficiente e sinergico dei fondi disponibili in ciascuna nazione.

Giovani ricercatori

Relativamente all'assegnazione da 6,5 milioni di euro l'obiettivo è incrementare la disponibilità finanziaria del bando SIR 2014 (Scientific Independence of young Researchers), con lo scopo di garantire, attraverso procedure di tipo valutativo e comparativo dei progetti di ricerca, il ricambio generazionale e l'autonomia scientifica dei giovani ricercatori presso le università e gli enti di ricerca pubblici afferenti al MIUR.

Gli obiettivi riguardano l'acquisizione di una maggiore competitività dei giovani ricercatori italiani rispetto ai bandi dell'European Research Council e più in generale l'internazionalizzazione del sistema pubblico della ricerca, anche attraverso l'utilizzo di modelli e di sistemi di valutazione più aderenti a quelli in uso presso l'ERC.

Ricerca fondamentale

Infine, 43.077.689 euro andranno a specifici interventi diretti a garantire il supporto alla ricerca fondamentale presso le università e gli enti di ricerca pubblici afferenti al MIUR, privilegiando ricerche che promuovano un significativo avanzamento delle conoscenze rispetto allo stato dell'arte, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle tematiche del Programma Ue Horizon 2020.

Le aree tecnologiche interessate sono quelle relative ai tre macrosettori di riferimento ERC:

  • scienze della vita,
  • scienze fisiche, chimiche e ingegneristiche,
  • scienze umane,

senza alcuna limitazione relativa alle aree territoriali di riferimento.

Anche in questo caso gli obiettivi principali dell'intervento riguardano l'acquisizione di una maggiore competitività dei ricercatori italiani rispetto ai bandi europei e l'internazionalizzazione del sistema pubblico della ricerca.

Possono accedere ai contributi docenti e ricercatori già inseriti a tempo indeterminato nei ruoli degli atenei e/o degli enti pubblici di ricerca afferenti al MIUR.