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Si celebra il 5 dicembre, la Giornata Internazionale del Volontariato, proclamata dalle Nazioni Unite.  Una ricorrenza importante, un «riconoscimento verso coloro che dedicano parte del proprio tempo a sostenere persone e situazioni in difficoltà, per favorire l'integrazione di chi soffre la marginalità, per dare occasioni a chi ne ha di meno, per contribuire a uscire da condizioni di povertà, di conflitto, o dagli squilibri economici o, ancora, da pregiudizi», ha commentato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«I volontari -ha aggiunto- costituiscono un grande patrimonio che alimenta continuamente la società con valori positivi, che rafforza il senso della comunità, che genera coesione e fiducia. La Giornata vuole richiamare anche a un impegno comune. L'impegno di un Paese che si riconosce nella gratuità, nella solidarietà, nell'altruismo, nella capacità di unire attraverso relazioni umane autentiche, e che fa di questo uno dei tratti della propria civiltà, per un futuro migliore. 
Viviamo tempi di grandi cambiamenti che spesso producono diffidenza, ripiegamento individuale, egoismi di ceto o di gruppo. Dobbiamo affrontare questi mutamenti con intelligenza e visione senza consentire che vengano compressi la libertà e la generosità, senza rinunciare a quell'idea di cittadinanza solidale che è alla base di una società aperta, di un riconoscimento pieno dei diritti umani, del rispetto per la vita e l'integrità di ogni persona. Per conseguire questi obiettivi il volontariato organizzato e l'energia dei volontari sono di grande aiuto.
Il volontariato è un fattore di unità della società e delle istituzioni. – prosegue il Capo dello Stato- Lo è anche per la testimonianza che rende ai giovani e per le opportunità che offre loro di rendersi protagonisti. Abbiamo visto di recente, nel dramma del terremoto che ha colpito l'Italia centrale, come la solidarietà degli italiani e il volontariato attivo siano riusciti a portare conforto e a infondere energie per la ripresa. 
Per fortuna l'Italia è ricca di queste esperienze, in numerosi ambiti della vita civile. Sostenere il volontariato non equivale a ricondurlo alla dimensione pubblica o istituzionale. Al contrario, vuol dire favorirne la crescita negli spazi della sussidiarietà e della creatività sociale, in modo che partecipi in libertà al bene comune, e cooperi affinché si realizzino i propositi e le finalità indicate dalla Costituzione.
Un volontariato consapevole del suo ruolo sociale, e sempre più coraggioso nell'intraprendere attività solidali anche sul terreno economico, è un elemento prezioso per uno sviluppo più attento all'uomo e alla sostenibilità dell'ambiente».