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Straordinaria scoperta nella storia della fisica delle particelle. Due ricercatori pugliesi analizzando i dati raccolti dal 2011 al 2015 da Lhcb, uno dei quattro grandi esperimenti in corso all’acceleratore Lhc del Cern di Ginevra (l’Organizzazione europea della ricerca nucleare), hanno scoperto in un unico colpo 5 nuove particelle subnucleari, le particelle elementari OmegaC.
Nella storia della fisica è un record da Guiness dei primati, sotto il profilo scientifico apre nuove prospettive nello studio della forza nucleare.
L’esperimento, finanziato dal Governo Italiano attraverso l'istituto Nazionale di Fisica Nucleare (InFn),  è frutto di una collaborazione internazionale di 769 fisici di 69 università e laboratori di tutto il mondo, l’Italia con 13 università ha un ruolo di primo piano sia nella costruzione che nella direzione dell’esperimento e nella produzione di risultati di fisica, ma sono due fisici pugliesi dell’Università e della sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare gli autori della scoperta.
Uno è Antimo Palano, professore ordinario di Fisica all’Università di Bari, originario di Oria (Br) uno dei massimi esperti internazionali nel campo della fisica delle alte energie, della spettroscopia e della ricerca di nuove particelle, l’altro è Marco Pappagallo, fisico di Molfetta (Ba) e cervello di primo piano in fuga dall’Italia. Lavorava all’Università di Glasgow nel Regno Unito quando un bando della Regione Puglia, FutureInResearch, lo ha fatto rientrare a casa. Tornato al Dipartimento interateneo di Fisica di Bari ha lavorato intensamente al progetto mettendo a segno una delle scoperte destinate a cambiare la storia della fisica delle particelle.