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L'11 e il 12 maggio 2018, si è svolta la prima edizione di “Ready to START - wake UP”, il primo contest di startup promosso dal Rotary District 2120, con la collaborazione tecnica di LWBProject. In questi cinque mesi i vincitori, grazie al premio di 2000 euro messo in palio dagli organizzatori, hanno potuto sviluppare la propria idea imprenditoriale ed affermarsi nel mondo delle startup. Così è stato per gli ideatori di PIN BIKE, promossi dalla giuria nella categoria Fin tech. Il loro progetto, che incentiva la mobilità in bicicletta e carpooling, e tramite un sistema brevettato di monitoraggio, coinvolge direttamente il cittadino/lavoratore e crea un ponte di iniziative con il Comune/Impresa in cui risiede/lavora, ha convinto tutti. 
«Stiamo raccogliendo forti interessi. Il premio è stato utile a far quadrare un pò i conti, ma soprattutto ci ha reso orgogliosi, ci ha dato coraggio e ci ha motivato a continuare ad investire e a credere nel progetto».
Il contest, fanno sapere, «ci ha dato discreta visibilità ed è stato organizzato molto bene (soprattutto paragonato a contest più blasonati e che esistono da molti anni). Si è creato un ambiente stimolante durante le giornate, con workshop e desk di discussione strutturati molto bene e pensati a misura di startup». Per gli ideatori di Pin Bike i prossimi mesi saranno determinanti. «Il progetto entro fine anno sarà già attivo in quattro città (di cui una grande metropoli) e siamo veramente soddisfatti di questo risultato (prevediamo di raggiungere il break even entro fine anno). La primavera del 2019 credo che rappresenterà il nostro vero trampolino di lancio sul panorama nazionale».
Per la categoria turismo, è stata premiata ART PUGLIA, una piattaforma web e un'app mobile che mette in rete le aziende tipiche pugliesi e le guide turistiche che concorrono alla formazione dell'offerta turistica. Grazie alla vincita, gli ideatori hanno potuto sviluppare al meglio la strategia di comunicazione e marketing sia online che offline e migliorare sito e app.
«Abbiamo ottenuto maggiore credibilità nei confronti degli esperti del settore e maggiore convinzione in noi stessi nel lavorare con maggiore entusiasmo a questo progetto», fanno sapere.
Per il futuro hanno in cantiere grandi progetti. «A breve invieremo la nostra candidatura al bando PIN della Regione Puglia. Inoltre. nell'arco di un anno intendiamo stringere partnership con strutture ricettive e coprire l'intero territorio regionale riguardo la possibilità per il turista di prenotare esperienze».
MICRORTAGGI si è imposta invece per la categoria Social Care. Si tratta di un progetto per la coltivazione e la vendita sul mercato di ortaggi. Il sistema produttivo è di tipo Vertical Farm, espressione della coltivazione intensiva con diversi livelli di produzione e caratterizzato dall’utilizzo di led specifici per l’accrescimento delle plantule.
«Con il montepremi abbiamo completato packaging del nuovo brand Cruditelli che da settembre commercializzeremo nel mercato retail», fa sapere la responsabile. 
Sebbene la visibilità per lei, sia stata «strettamente connessa a quella giornata»,  parteciperebbe di nuovo al contest. Ha apprezzato «la professionalità con cui la giuria tecnica ha selezionato tutte le start up», dice. Nei prossimi messi, sono in cantiere altri progetti. «L'obiettivo prossimo è trovare un partner (azienda già esistente) commerciale che creda nell'innovazione e nella ricerca e sviluppo in campo ortofrutticolo con l'obiettivo di creare un interscambio di competenze e possibilità».
Infine, per la categoria artigiano tecnologico, è O.V.A. ad essersi aggiudicato il premio. Si tratta di un orto verticale automatizzato che consentirà, una volta entrato in funzione, di portare la genuinità dell'agricoltura a chilometro zero e senza pesticidi in tutte le case, minimizzando gli sprechi insiti nella coltivazione estensiva. «Abbiamo utilizzato il premio per completare il prototipo funzionante», commentano gli ideatori della startup. Ready to Start Wake Up, a loro dire, «è stato sicuramente un ottimo trampolino di lancio: già dopo qualche settimana abbiamo avuto i primi preordini da chi ha visto online la nostra presentazione. Alcuni presenti ci hanno contattato per ulteriori informazioni e non escludiamo possano diventare nostri investitori privati». 
Per Ova, il futuro promette bene. «Arrivati a questo punto, avendo anche partecipato con esito positivo ad altri contest successivi, OVA non si fermerà incompiuto: - fanno sapere i ragazzi - puntiamo a raggiungere i finanziamenti che consentiranno la conclusione della fase di sviluppo industriale e testing del prodotto per arrivare sul mercato entro i 6-9 mesi».