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Resto al Sud, l’incentivo statale che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle ragioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), attraverso La Legge di Bilancio 2019, estende l’agevolazione, riservata finora agli under 36, agli Under 46, a liberi professionisti e ai lavoratori autonomi.

La manovra, all’art. 1 comma 601, ha modificato due commi (N.2 e N.10) dell’art.1 del DL 91/207 (disposizioni urgenti per la crescita economica nel mezzogiorno), convertito con modificazioni dalla legge 123/2017. Qui di seguito riportate le modifiche nel dettaglio:

  • Ampliamento del riferimento anagrafico per fruire della misura: l’incentivo destinato originariamente a giovani di età compresi fra i 18 ed i 35 anni, viene maggiorato di 10 anni, con possibilità di fruizione fino ai 45 anni d’età;
  • L’incentivo diventa fruibile anche per lavoratori autonomi e liberi professionisti.


L’agevolazione, introdotta nell’agosto del 2017 con la conversazione del cosiddetto “Decreto Mezzogiorno”, istituisce forme di incentivazione per i giovani del sud che intendano avviare, o abbiano già avviato in periodo recenti, un’attività imprenditoriale o prefessionale. La misura rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 45 anni residenti nelle regioni sopracitate o che vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.

NB: chi si trasferisce dovrà mantenere la residenza per tutta la durata dell’agevolazione.

I soggetti beneficiari della misura, ai sensi del citato art.1, comma 6, del DL 91/2017, devono mantenere la residenza nelle regioni di cui al comma 132 per tutta la durata del finanziamento e che le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle predette regioni. Sono incluse, dal comma 601 dell’art.1 della legge 145/2018, anche le attività libero-professionali tra i soggetti obbligati ad avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle predette regioni.

Gli importi dell’agevolazione e la modulistica:

Resto al sud garantisce fino ad un massimo di 50 mila euro, articolato per il 35% in un contributo a fondo perduto e per il restante 65% come prestito elargito a tasso zero. Nel caso in cui il contributo venisse richiesto da una società, potranno essere richiesti 50 mila euro per ogni socio fino ad un massimo di 200 mila euro. Il prestito è rimborsabile in otto anni, di cui i primi due di preammortamento.

La documentazione relativa al progetto imprenditoriale andrà inviata a Invitalia, attraverso la piattoforma dedicata, sul sito Invitalia.it. La modulistica necessaria per l’agevolazione è possibile richiederla tramite il sito istituzionale. Accendendo al portale, è possibile, inoltre, visionare il livello di diffusione della misura, e sul sito è possibile scaricare l’applicazione dedicata all’agevolazione.

L’agenzia esaminerà i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e valuterà la sostenibilità tecnico-economica, dando risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione. Sarà possibile seguire l’Iter del progetto presentato attraverso l’App gratuita dedicata “Resto al Sud”.


Fonte:   Invitalia