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Che impresa diventare imprenditori! L’Italia è un paese con una storia incredibile alle spalle, fatta di cultura e creatività. Idee rapidamente trasformate in progetti che, a loro volta, sono cresciuti e si sono realizzati fino a diventare marchi simbolo del made in Italy. Spesso però la voglia di intraprendere si scontra con le lungaggini burocratiche del Paese o con l’assenza di fondi sufficienti ad avviare un’attività in proprio.

Negli ultimi anni però, le istituzioni sono impegnate, anche grazie allo sviluppo di bandi dedicati, nel favorire lo spirito di impresa, soprattutto tra i più giovani. A loro e alle donne si rivolge “Nuove imprese a tasso zero”, programma di Invitalia (Agenzia di proprietà del Ministero dell’Economia), che si muove, come la sua definizione dichiara, nella direzione della promozione della cultura imprenditoriale. Si tratta di una serie di agevolazioni valide in tutta Italia, che prevedono il finanziamento a tasso zero di progetti di impresa, con spese fino a 1,5 milioni di euro. Gli aiuti possono arrivare a coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili.

Questa iniziativa è in realtà la naturale prosecuzione di un programma avviato nel 2016, con la misura conosciuta col nome di Autoimprenditorialità. Giusto per ricordare qualche dato: le iniziative finanziate al 1 aprile di quest’anno sono già 462, 149 milioni gli investimenti attivati e 100 milioni le agevolazioni concesse. Il dato che rappresenta il fiore all’occhiello di Autoimprenditorialità riguarda i nuovi posti di lavoro creati: oltre 2300.

Possono accedere agli incentivi le imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. La domanda si presenta on line, dal business plan alla documentazione completa. Basta andare sulla piattaforma informatica di Invitalia. Sul sito dell’agenzia si possono naturalmente trovare tutti i dettagli del programma di agevolazioni, video e consigli di ogni genere.

Come quelli, utilissimi, per presentare la domanda: rispettare i limiti di spesa, quindi verificare che la propria idea sia realizzabile con una spesa non superiore al limite di 1,5 milioni di euro; controllare di avere i requisiti per accedere ai finanziamenti; identificare ruoli e competenze dei soci della nuova società; definire le caratteristiche distintive del proprio prodotto; stendere un progetto che includa al proprio interno ciò che è necessario per la sua realizzazione; verificare la copertura finanziaria; chiarire cosa si vuol fare; non trascurare i dettagli; non dimenticare che forma e sostanza coincidono e preparare bene il colloquio con i responsabili di Invitalia.

E se c’è un’idea che vi ticchetta nella testa ma non riuscite a tradurla in progetto, provate ad incontrare i professionisti di LWB. La prossima start up finanziata da Invitalia potrebbe essere la vostra.