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Che cosa rappresenta per il territorio pugliese il FoodExp 2019? Qual è il suo intento?

La manifestazione ha fatto tante scelte coraggiose, c’è grande qualità, tanti personaggi importanti che sono stati invitati e che hanno accettato di partecipare con entusiasmo. Il FoodExp è senz’altro una grande vetrina.

Ci sono degli ambiti ai quali è stata rivolta un’attenzione particolare?
Ai giovani, alla formazione, anche grazie alle gare che sono state organizzate (Figura emergente sala, pizza e chef) per i ragazzi under 30. Tante proposte quindi, nel complesso, che riguardano proprio le nuove leve.

Che cosa si aspetta da queste giornate?
Mi auguro che Lecce e la Regione capiscano l’importanza di eventi come questo. E’ importante che le istituzioni guardino al futuro, anche attraverso iniziative di questo tipo.

Quali sono le novità di quest’anno rispetto alla prima edizione del FoodExp 2019?
Si può dire che la manifestazione vera sia nata quest’anno. L’anno scorso abbiamo fatto una prova che è servita a capire come avremmo dovuto lavorare in seguito.

C’è qualcosa che si poteva fare meglio?
C’è sempre qualcosa che si può fare meglio. La presenza dei produttori, per esempio, è ancora insufficiente. Per rendere importante questa manifestazione i produttori, parlo delle grandi aziende come delle piccole, ci devono mettere la faccia.