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Siamo nel pieno della quarta rivoluzione industriale. La capacità di guidarla piuttosto che subirla dovrebbe essere l’obiettivo di tutti, dagli operatori della scuola alle istituzioni, a chi fa impresa. A questo proposito, assumono un ruolo chiave le misure introdotte dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Un impulso che arriva dalla politica, a beneficio dell’industria 4.0, per l’appunto; così definita per il momento storico che rappresenta: una sorta di quarta fase che segue la prima rivoluzione industriale, nata nel diciottesimo secolo. Una condizione, quella attuale, che può ben dirsi bidimensionale: la macchina e l’uomo in un’interazione peculiare, prima d’ora solo immaginata da scrittori e sceneggiatori.

Il Piano del Ministero dello Sviluppo Economico è in realtà la prosecuzione del lavoro cominciato dalla precedente legislatura, e se da un lato presenta modifiche “non vantaggiose”, dall’altro prevede importanti bonus per la formazione. Con l’ultima legge di bilancio, sono state infatti introdotte nel Piano Nazionale Impresa 4.0, agevolazioni per le attività formative sulle nuove tecnologie. Necessarie, se si vuol svecchiare le tecniche di produzione ed introdurne di nuove.

Attività indirizzate a formare correttamente il personale già in organico e i neoassunti; spesso giovani e meno giovani in uscita dalle facoltà universitarie più diverse, con un’ottima preparazione nei relativi ambiti di competenza, tuttavia con un bagaglio di conoscenze tecnologiche non sufficiente.

La novità che non compariva in una prima stesura del programma, è stata inserita in seguito al confronto con le associazioni di categoria e prevede voucher per le piccole e medie imprese, che possono arrivare fino a 40 mila euro, coprendo al massimo il 50% delle spese per le piccole imprese. Il bonus di 25 mila euro, che copre il 30% delle spese, interessa invece le medie imprese. Il “voucher per i manager dell’innovazione” è a fondo perduto.

Ma gli aiuti non si fermano qui, la legge ne contempla altri per incentivare, per esempio, l’impiego dell’intelligenza artificiale, delle blockchain e delle internet of things. Per maggiori informazioni si può visitare la relativa pagina del Ministero dello Sviluppo Economico www.mise.gov.it/index.php/it/industria40.

Sulla scia del Piano Impresa 4.0, la Camera di Commercio di Taranto ha approvato il progetto Punto Impresa Digitale, al fine di favorire la cultura digitale nelle micro, piccole e medie imprese. Per info di dettaglio si può consultare la seguente pagina www.camcomtaranto.gov.it/Pagine/news/2019/20190409_Voucher_Digitali_PID_2019.html