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Sono giorni molto critici per il mondo del lavoro, tuttavia la necessità di attivare risorse per la ricostruzione economica del Paese sta generando delle opportunità. Oltre ai concorsi in ambito scolastico, già pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (per i quali, come si legge sul sito MIUR, è prevista l’attivazione della cosiddetta “chiamata veloce”, ovvero l’assunzione rapida), altri bandi che riguardano la Pubblica Amministrazione attendono di essere ufficializzati.

Per far fronte alle necessità conseguenti alla circolazione del nuovo coronavirus, si prevede una selezione di funzionari ed ispettori da impiegare presso l’Ispettorato del Lavoro. Si parla di 550 posti a tempo indeterminato. Una tipologia di contratto che va “estinguendosi”, sicuramente ambita da molte persone da anni in condizione di precariato.

Il bando con i requisiti e le modalità d’accesso non è ancora pubblico, bisogna sottolinearlo, ma si può tentare di anticiparne i contenuti con delle ipotesi.

Per partecipare alle selezioni, oltre ai requisiti minimi, come la cittadinanza italiana, la maggiore età e il godimento dei diritti civili e politici, dovrebbe essere indispensabile avere una laurea in giurisprudenza o in Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, Scienze dei servizi giuridici, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Scienze delle pubbliche amministrazioni e Scienze della politica.

Altri bandi in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale riguardano il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo (MIBACT) che già nel febbraio scorso aveva avviato una procedura di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di operatori di accoglienza e custodia.

Il nuovo concorso si pone evidentemente come una procedura necessaria, per consentire la riapertura in  sicurezza e la gestione ottimale dei poli museali e dei luoghi della cultura, dopo il lockdown.

Questa volta il MIBACT avrebbe bisogno (il condizionale è d’obbligo finché il concorso non viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale), di Funzionari amministrativi. Le selezioni dovrebbero concludersi all’inizio del 2021. Si parla in questo caso di 250 assunzioni.

Ma quella del funzionario amministrativo non dovrebbe essere l’unica posizione aperta. Il MIBACT starebbe pensando di reclutare personale non dirigenziale, assistenti informatici e assistenti amministrativi gestionali. Previsti inoltre posti, anche se pochi, per dirigenti architetti, archeologi, archivisti di Stato e Dirigenti amministrativi.

I ministeri dovranno velocizzare le pratiche relative allo svolgimento delle selezioni (sperando che la celerità diventi una buona prassi da seguire sempre), soprattutto di quelle finora rimaste bloccate a causa dell’emergenza sanitaria. Un consiglio per tutti: tenere d’occhio i siti ministeriali, per non perdere informazioni utili. Anche su altri bandi, in previsione o già pubblicati.