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Sono oltre 500mila i posti di lavoro persi negli ultimi tre mesi a causa dell’emergenza Covid-19. Dati confermati dall’ultimo rapporto dell’Ocse. Numeri che fanno impressione, molto più allarmanti di quelli registrati in altri Paesi. Gli effetti della pandemia sul mercato del lavoro sono stati evidenti sin da subito. Quel che si era guadagnato negli ultimi dieci anni, in termini di occupazione, è andato letteralmente perso in pochissime settimane. Bruciato dalla pandemia tuttora in atto. E gli economisti meno fiduciosi giurano che siamo solo all’inizio.

Per cercare di far fronte alla crisi occupazionale, la Confederazione Nazionale Artigianato (Cna) di Roma e la Caritas hanno siglato un accordo. Lo scopo: dar vita ad opportunità di lavoro per i cittadini romani che hanno perso l’impiego o per chi, pur continuando a lavorare, non riesce a sostenersi o a sostenere la famiglia. 

Ricordiamo che la Cna dispone di un proprio organismo (attivo nelle diverse province italiane) per il recruitment e l’orientamento - l’Apl (Agenzia per il lavoro) - rivolto anche agli aspiranti imprenditori. Persone con spirito d’iniziativa che spesso chiedono la consulenza dello Sportello Start Up, realizzato dall’Apl, con il contributo della Camera di Commercio di Roma. 

La Cna dunque, grazie al protocollo firmato con la Caritas, dovrebbe sostenere l’organismo della CEI nell’affiancamento di giovani e meno giovani che hanno bisogno di essere reintegrati nel mondo del lavoro. Una collaborazione nata in qualche modo anche su impulso di Papa Francesco e del Fondo Gesù Divin Lavoratore, da lui voluto, proprio per aiutare le tante persone colpite dalla crisi economica.

Anche il Comune di Milano, uno dei più colpiti dalla pandemia, sta adottando misure per il sostegno dell’occupazione, dei commercianti e delle imprese. Lo strumento scelto allo scopo è l’assegnazione di contributi speciali, soprattutto indirizzati alle microimprese di prossimità. Alle start up sarà destinato un milione di euro. Gli ambiti di intervento vanno dai servizi alla salute ai servizi digitali per cittadini e imprese, ai sistemi di logistica per la distribuzione delle merci. 

In Puglia, il bando Start consente ai lavoratori autonomi che possiedono Partita IVA e ai titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell’1 febbraio 2020 di richiedere un bonus del valore di 2000 euro lordi. Anche in questo caso il provvedimento nasce per sostenere chi è in difficoltà nell’affrontare le conseguenze economiche della pandemia. Per avere accesso al bonus è necessario seguire la procedura telematica sul portale Sistema Puglia. Per maggiori informazioni si può consultare la pagina dedicata, sul sito della Regione Puglia (https://www.regione.puglia.it/web/competitivita-e-innovazione/-/pubblicato-bando-start?redirect=%2F&utm_campaign=home-page-istituzionale&utm_source=pubblicato-bando-start&utm_medium=card3).