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Nasce LIAN - Life in Adoption Network: una rete formata dai cinque principali enti italiani, autorizzati per l’adozione internazionale. In un momento particolarmente critico per la genitorialità adottiva - gli ultimi dati statistici registrano un netto crollo delle adozioni internazionali (meno 14% rispetto al 2018), c’è bisogno di interventi urgenti. 

Ogni bambino ha diritto ad avere una famiglia e per sostenere tale diritto, i primi cinque enti autorizzati italiani hanno deciso di unire le forze, condividendo le proprie risorse, le energie, le proprie strutture e attività, sia sul territorio nazionale, sia nei Paesi esteri. 

Il progetto trae origine dalla positiva esperienza che porta il nome di “Adozione 3.0”, un’azione comune di rilancio dell’istituto adottivo in forte crisi da anni, anche a causa dell’assenza di politiche mirate al sostegno della genitorialità. La conseguenza di quel percorso è dunque la nascita della rete LIAN. Necessaria ora più che mai; in un momento segnato dalla diffusione dei contagi da Sars-CoV-2 e dalla contrazione di tutte le attività, le persone più fragili pagano il prezzo più alto. I bambini abbandonati rischiano di restare soli; per le famiglie è diventato ancora più complicato avere accesso all’adozione internazionale. 

I cinque enti che hanno costituito LIAN intendono mettere tutta la loro professionalità al servizio di chi intenda adottare un minore in un altro Paese. 

Al tempo stesso LIAN promuove un dialogo ancora più stretto con le istituzioni coinvolte nella macchina dell'Adozione Internazionale (Ministero della Famiglia, Commissione Adozioni Internazionali, Regioni). Fanno parte di LIAN: CIFA, ente italiano con il maggior numero di adozioni accompagnate; Ai.Bi. - Amici dei Bambini, l'ente con il maggior numero di sedi in Italia e sedi estere; ASA realtà leader per le adozioni nell'Europa orientale (una delle sue sedi è a Taranto); Ariete, l'ente più rappresentativo nel Sud Italia; Nidoli, organizzazione leader per le adozioni nella Federazione Russa.

L’”alleanza” è di fatto una partnership autorizzata a operare in 50 Paesi esteri con ben 33 sedi in Italia, che, negli ultimi 20 anni, ha contribuito a realizzare circa 12mila adozioni. Il network, inoltre, è aperto a collaborare anche con enti autorizzati di Paesi esteri che vogliano provare a "camminare insieme", per ridare la speranza ad ogni bambino abbandonato. 

LWB Project è particolarmente attenta alle questioni sociali e realizza, con enti e associazioni del territorio (ma anche con realtà lontane geograficamente) progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la vita delle comunità, tutelare i diritti delle persone più vulnerabili, economicamente e socialmente. Lo fa principalmente attraverso la creazione di reti. Accoglie infine con favore qualsiasi idea orientata nella medesima direzione e sostiene l’utilizzo della tecnologia al servizio del cittadino.