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“Nulla su di noi, senza di noi” è lo slogan che riassume il diritto all’inclusione e all’emancipazione delle persone con disabilità. La Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità (FAND) e la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap (FISH) hanno presentato al Presidente del Consiglio dei ministri una serie di proposte finalizzate al raggiungimento di quegli obiettivi. 
Un programma di interventi che dovrebbe essere integrato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il quale l’Italia deve indicare alla Commissione Europea in che modo intende impiegare i fondi in arrivo dall’UE. Sono giorni cruciali, segnati da una forte accelerazione della pandemia e bisogna agire in fretta. 
In applicazione della Convenzione Onu, il Piano del Governo italiano dovrebbe contenere misure concrete in favore delle persone con disabilità. I diritti di ampie fasce della popolazione, soprattutto dei soggetti più fragili, vivono, in questa fase, una sorta di ridimensionamento, se non di sospensione. 
Una condizione che non può essere accettata, come chiarisce il testo presentato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, da FAND e FISH. 
Il documento è un rapporto sulle penalizzazioni subite (da marzo ad oggi) da chi si misura con una o più disabilità, negli ambiti più diversi: la scuola, il lavoro, l’accessibilità delle strutture, delle città. Attraverso l’analisi di una situazione di grave disagio, per queste persone, gli estensori del documento delineano un piano di interventi ben definiti. 
È quanto mai necessaria la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, così come urgente è la revisione dei LEA e il loro monitoraggio. Tra le altre proposte: l’approvazione di una normativa sulla figura del care giver e sui servizi di sostegno alle famiglie; l’accesso per tutti ai servizi pubblici, ad ogni livello. Urge, secondo FAND e FISH anche una riforma dei criteri di accreditamento e degli standard dei servizi residenziali a livello nazionale e la promozione di interventi anti-segregazione.  
Intanto la Regione Puglia ha disposto la riattivazione della domanda relativa ai “Buoni per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari, per anziani e persone con disabilità”. A fine settembre il Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport aveva congelato la possibilità di fruire del provvedimento, per ragioni tecniche. 
Le famiglie interessate ai Buoni Servizio possono presentare richiesta attraverso la piattaforma telematica dedicata, digitando il seguente indirizzo http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale/Catalogo2020. Il termine ultimo per inoltrare la domanda è il 24 novembre 2020 (entro le ore 12). 
Per avere accesso al servizio occorre seguire la procedura indicata on line (link già citato); prima di inviare la richiesta le famiglie devono munirsi dei Nuovi Codici Famiglia, attraverso le indicazioni contenute nel Manuale pubblicato sulla piattaforma.