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Un divisorio fisso di vetro temperato dotato di manicotti monouso e la stanza degli abbracci è pronta. Inaugurata lo scorso 2 marzo, presso la Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) L’Ulivo - Cittadella della Carità, la stanza è quel luogo che consente agli ospiti della struttura di poter incontrare i propri parenti.

È passato più di un anno dall’esplosione della pandemia, più di 365 giorni segnati da lutti, dolore e distanza sociale. Le persone più penalizzate sono state e continuano a essere gli ospiti delle RSA, ma anche coloro i quali contraggono il virus e sono costretti all’autoisolamento in casa, e i pazienti, ricoverati in ospedale per altre patologie, costretti anche loro ad una condizione di estremo isolamento, allo scopo di contenere il più possibile il contagio da SARS-CoV-2.

Le prime stanze degli abbracci sono nate, qualche mese fa, nelle regioni che, durante la prima ondata di coronavirus, avevano fatto registrare un elevato numero di casi.

Oggi, anche la Cittadella della Carità allestisce uno spazio per restituire il contatto fisico agli ospiti della struttura e ai loro parenti. Anche se il lavoro di assistenza da parte del personale è stato eccellente, ancor più che in passato, proprio nel tentativo di supplire alla carenza relazionale dovuta all’isolamento, il contatto con i familiari resta insostituibile. Le videochiamate non potevano più bastare. La stanza degli abbracci, finanziata e realizzata dall’Associazione Mister Sorriso, rappresenta il luogo della condivisione e della gioia. Uno strumento che stempera le difficoltà psichiche dovute alla distanza fisica. 

La RSA, guidata dalla dottoressa Manuela D’Abramo, è orgogliosa di aver potuto accogliere la proposta dei Volontari della Gioia, ovvero gli operatori di Mister Sorriso, restituendo agli ospiti la possibilità di ricevere visite, come normalmente accadeva, prima dell’arrivo del coronavirus. 

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Fondazione Cittadella della Carità Salvatore Sibilla, la dottoressa D’Abramo e il presidente di Mister Sorriso, Claudio Papa. Hanno partecipato alla cerimonia inaugurale anche alcuni volontari dell’Associazione e Mimmo Panzetta, l’artigiano che ha realizzato il divisorio. 

La stanza degli abbracci è un progetto che vede inoltre coinvolte la caposala della struttura Emanuela Terravecchia, la psicologa Federica Cerino e l’assistente sociale Tiziana Giusti.