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I robot (dai più elementari ai più sofisticati) fanno parte della nostra quotidianità; sono ovunque, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Rendono più semplici le operazioni più diverse, meno pesanti certi lavori e ci consentono di raggiungere luoghi lontani senza muoverci. I droni, per citare un genere di robot molto diffuso, sono anche nelle sale operatorie, facilitano il lavoro ai chirurghi, lo velocizzano e, in molti casi, lo rendono più preciso. 

In Italia sono numerosissime le aziende e le startup che fanno ricerca sugli automi e sulla possibilità di impiegarli anche in settori considerati, fino a qualche anno fa, estranei alla tecnologia. È cresciuto anche il numero delle consegne dei prodotti ordinati on line, tramite l’utilizzo di droni. Anche la pizza può arrivare a casa, piovendo dal cielo. In alcune città il servizio, adottato da ristoranti e bar, ma anche dai gestori degli stabilimenti balneari, funziona. 

A Houston, città statunitense famosa perché sede della NASA, hanno fatto la loro comparsa carrelli per la spesa robotizzati. Circolano per le vie della Space City senza bisogno del conducente. Trasportano pizza di una nota catena americana. 

Si tratta di carrelli elettrici progettati ad hoc, un po' come quelli pensati per seguire i clienti nei supermercati, nei loro percorsi tra i vari reparti, lasciando quindi libere le loro mani. Libere anche di comprare più del necessario. Insomma, niente più pesanti cestini da trasportare o da spingere, almeno nei pochi punti vendita che li hanno adottati. 

I carrelli R2, invece, sono stati sviluppati da una catena USA di pizzerie, molto famosa, in collaborazione con una società che si occupa di robotica. Sono i primi mezzi di questo genere in grado di muoversi autonomamente ad aver ricevuto l’ok a circolare, dal Dipartimento americano dei trasporti. Carrelli con “patente di guida”. 

Battute a parte, si tratta di un servizio in fase sperimentale, per così dire. Il numero dei carrelli in servizio, come si legge sulla rivista Focus, è piuttosto ridotto, al momento. Gli speciali veicoli vengono fatti circolare nelle ore in cui si registra una diminuzione del traffico automobilistico. Chi ordina la pizza o altri generi alimentari, paga con carta di credito e riceve un codice PIN con il quale sbloccare il vano del carrello contenente il cibo richiesto. Naturalmente, contestualmente al mezzo di trasporto è stata progettata un’applicazione dedicata. Scaricandola su un dispositivo elettronico (per esempio lo smartphone), il cliente può seguire il percorso del mezzo con dentro il cibo che ha ordinato. Una volta a destinazione, il sistema invia una notifica al cliente che, a quel punto, apre la porta di casa e recupera facilmente qualsiasi cosa stesse aspettando di ricevere. 

Un sistema applicabile, in realtà, ad altri servizi. Non sarebbe male poter ordinare e avere a domicilio i farmaci, attraverso un gentile robot. Soprattutto quando non si è perfettamente in salute e non si può uscire di casa. Gli impieghi di simili automi possono essere innumerevoli. Basta guardarsi intorno, vedere di cosa ha bisogno la gente, progettare e realizzare. Sembra facile. Potrebbe persino esserlo. 

Se supportati dalle persone giuste (come possono esserlo i professionisti di LWBProject), si può andare molto lontano.