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Edilizia scolastica e transizione energetica sono due temi strettamente connessi. Molti degli edifici che in Italia ospitano gli istituti scolastici hanno bisogno di interventi immediati, di ristrutturazione e di ripristino, ma in ottica innovativa. Il Fondo Kyoto prevede la destinazione di risorse economiche all’efficientamento energetico e al risparmio idrico degli edifici scolastici, delle strutture sanitarie e degli impianti sportivi pubblici. 

Il Bando per l’accesso a questi fondi (187 milioni di euro) è stato riaperto e la nuova scadenza è stata fissata al 31 luglio 2022. Il Fondo, gestito con il supporto della Cassa Depositi e Prestiti, consente di avere prestiti a tasso agevolato (0,25%), per il finanziamento di interventi che consentano un miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche. 

Le domande vanno inviate con celerità, perché vengono prese in considerazione secondo l’ordine cronologico di ricezione. 

E mentre si investe, a livello istituzionale, perché le scuole come luoghi fisici possano migliorarsi ed essere protagoniste della transizione ecologica, i ragazzi e gli studenti moltiplicano gli sforzi in favore della nuova economia. L’economia circolare che deve necessariamente sostituire il vecchio modello lineare, per il bene della società nel suo complesso. 

In queste ore (venerdì 11 marzo), per esempio, si sta tenendo a Taranto un webinar molto interessante organizzato dal Liceo Aristosseno sulla necessità di rendere il capoluogo jonico una smart city. Tanti gli interventi in programma, numerosi gli esempi di cittadinanza attiva rappresentati. Tra gli ospiti anche il presidente dell’Autorità Portuale locale, Sergio Prete. Torneremo, con le prossime news, sull’argomento. 

Passando dalla dimensione locale a quella nazionale, non si può fare a meno di ricordare che ci avviciniamo al consueto appuntamento con il Salone del Libro di Torino. Anche in questo caso la scuola sta promuovendo iniziative importanti legate all’evento. 

È stato infatti firmato un Protocollo di intesa tra Ministero dell’Istruzione e Salone Internazionale del Libro, per la promozione della lettura e la partecipazione delle istituzioni scolastiche all’evento. In queste settimane le scuole moltiplicheranno il loro impegno per promuovere la cultura del libro, come strumento essenziale per approfondire i linguaggi della società contemporanea. 

L’educazione alla lettura, la passione per i libri ci aiutano a scoprire il mondo, a maturare spirito critico, capacità di analisi, indipendenza culturale. Leggere permette alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di diventare adulti consapevoli, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.