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I cittadini interessati ad approfondire il tema dell’efficienza energetica possono trovare un valido strumento nel Portale nazionale sulla Prestazione Energetica degli edifici (PnPE2). Lanciato, qualche giorno fa, dal Ministero della Transizione ecologica e dall’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il servizio è rivolto non solo ai singoli cittadini, ma anche alle imprese e alla pubblica amministrazione.

Quando si parla di sostenibilità, si parla anche della necessità di apportare modifiche alle abitazioni e ai luoghi di lavoro. Spesso però non si sa bene a quali interventi si faccia riferimento. La piattaforma del MiTE e dell’Enea offre la possibilità di consultare delle tabelle, per indirizzarsi verso l’intervento di efficientamento energetico da realizzare. Ogni edificio, ogni appartamento, villa ha esigenze specifiche. Il portale aiuta a individuarle, attraverso elaborazioni personalizzate. 

Le informazioni sono presenti anche in forma aggregata, con finalità eminentemente statistiche; nel portale sono stati riversati, dai data base regionali, anche gli Attestati di Prestazione Energetica degli immobili (APE). 

Il PnPE2 è dunque un tool prezioso non solo per i cittadini, ma anche per le istituzioni, che possono monitorare, attraverso la piattaforma, gli obiettivi di efficientamento energetico. In questo modo, il Ministero ha la possibilità di fare una programmazione più precisa di quella che realizzerebbe se non avesse a disposizione dati completi, per confrontare la situazione reale con gli obiettivi da raggiungere, nell’ambito della riqualificazione energetica degli immobili del Paese. L’indirizzo per accedere alla piattaforma è il seguente: pnpe2.enea.it.

Contenere i consumi di energia non è solo un dovere verso l’ambiente; in questo momento i prezzi alle stelle di gas e petrolio impongono una razionalizzazione delle spese. Con il termine efficientamento riferito alla casa o comunque a un immobile, si guarda a quelle misure messe in atto per garantire l’uso razionale delle risorse energetiche. In altre parole, si bilancia il fabbisogno reale dell’edificio (ospedali e scuole compresi) con le emissioni prodotte. 

Ogni immobile richiede interventi diversi. Il risultato è il contenimento della CO2, responsabile, con altri elementi, dei danni all’aria, all’acqua, alla biosfera nella sua complessità. Al tempo stesso, una casa efficientata significa un risparmio notevole sulle spese di gestione. Giusto per fare qualche esempio: è quasi inutile tenere i termosifoni accesi, se gli infissi sono pieni di spifferi. L’impianto di riscaldamento avrà bisogno di un’energia maggiore per compensare la perdita costante di calore, con un aumento notevole dei costi e risultati non esattamente all’altezza delle spese. Un primo intervento di efficientamento potrebbe dunque riguardare proprio gli infissi e l’isolamento termico della casa. 

Per quel che riguarda le fonti di energia, scegliere le rinnovabili consente di fare un ulteriore passo avanti, sulla strada della sostenibilità ambientale e del risparmio. Restando sul tema riscaldamento, passare dalle caldaie di vecchia generazione a un generatore che sfrutti l’energia termica dell’aria o dell’acqua (soprattutto negli impianti a pannelli radianti o al pavimento), consente notevole risparmio energetico ed economico.

Sul portale del MITE (PnPE2) è disponibile, tra le altre risorse, un test semplice da fare per valutare la propria abitazione. L’app procede confrontando i consumi della casa con quelli di un appartamento analogo, recentemente costruito nella stessa località, ma con criteri che rispondono ai bisogni di efficienza energetica. I risultati possono essere molto interessanti. L’app offre quindi suggerimenti sulle strategie di riqualificazione da adottare per rendere la propria casa moderna ed ecosostenibile.