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Arriva a Taranto il truck dell’Estetica Cinica, il nome con il quale Cristina Fogazzi è nota sul web. Un’idea vincente, la sua, che ha conquistato milioni di persone. Si ritaglia uno spazio fisico anche nella città dei Due Mari, dove il furgoncino della bellezza approda nel fine settimana (3-4 luglio, dalle 10 alle 18), in piazza Garibaldi, di fronte al MArTA.

Una maniera particolare per promuovere la cultura della bellezza, in una declinazione doppia: da una parte i cosmetici responsabili, dall’altra la storia di Taranto, le testimonianze di un’estetica del passato sempre fonte di ispirazione per il presente. 

Le consulenti del Beauty truck di Cristina Fogazzi offriranno consigli di bellezza e inviteranno le donne e chiunque si avvicini ai prodotti VeraLab a visitare il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.  

Estetica Cinica, nel suo tour intitolato Bellezze al Museo (tra le tappe anche Matera), riforma l’idea della vendita ambulante, abbinandola alla promozione di valori importanti come l’attenzione all’ambiente, l’inclusività e la trasparenza, e promuovendo, al contempo, il territorio. In questo caso un gioiello del nostro territorio, uno dei musei archeologici più importanti al mondo. 

Un acquisto presso il Beauty Truck di VeraLab frutta gadget e vale un biglietto per il MArTA, utilizzabile nell’arco di un mese. Come ha sottolineato Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo, si tratta di un’iniziativa che parla alle donne, nello stile di Opaka Sabaleida (una fanciulla nobile vissuta probabilmente nel III secolo a. C.), della quale il museo conserva lo straordinario corredo in oro. Il MArTA racconta il mondo femminile del passato e questo racconto si intreccia con l’attualità, attraverso la tappa dell’Estetica Cinica. Al centro della narrazione la bellezza quale espressione di un modo di essere, quale valore profondamente legato all’etica. 

I prodotti VeraLab sono tutti made in Italy, sono realizzati con materie prime ecosostenibili. Sul sito della fortunata azienda si legge che gli ingredienti dei cosmetici rispettano l’ambiente perché sono ottenuti grazie ad estrazioni a basso impatto ambientale e la loro origine è naturale, certificata. Un esempio? I filtri solari sono conformi al trattato delle Hawaii per la protezione dei coralli. 

Anche per il packaging la regola è quella delle tre R: Reduce, Reuse and Recycle. L’impresa sostiene associazioni come l’ANT, Differenza Donna, l’Anlaids, l’Oxfam. Insomma, l’iniziativa privata che nasce da un’esigenza etica. L’economia che sposa la sostenibilità. Un binomio che LWBProject promuove, attraverso il lavoro dei suoi consulenti e le varie iniziative che mirano a creare reti di persone interessate a lanciare idee, a farle crescere e a far crescere il territorio.