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La questione delle pari opportunità di genere rimane un tema centrale nell'ambito delle politiche pubbliche, nonostante gli sforzi profusi negli ultimi decenni. La pandemia globale ha dimostrato la debolezza delle politiche attualmente in vigore, evidenziando come il genere femminile sia spesso il primo ad essere sacrificato in caso di scelte difficili, senza alcuna forma di interrogativo. 

Per spezzare questo meccanismo, si sono proposte soluzioni che spaziano dalla regolamentazione a un cambiamento culturale più ampio.

Una delle novità introdotte recentemente è rappresentata dalla Certificazione di genere, elaborata attraverso la UNI PdR 125:2022. Questa Prassi di riferimento definisce delle Linee guida per il sistema di gestione della parità di genere nelle organizzazioni, attraverso l'adozione di specifici KPI in sei ambiti chiave. La certificazione, non obbligatoria ma premiante, è stata inizialmente prevista all'interno del codice degli appalti, ma questa obbligatorietà è stata successivamente eliminata.

Nonostante la Certificazione di genere rappresenti un sistema innovativo, allo stato attuale, sono state certificate in Italia solo 264 aziende, a fronte di 27 organismi di certificazione autorizzati. La complessità del dispositivo, in analogia con il sistema di certificazione di qualità, potrebbe rappresentare un ostacolo per le piccole organizzazioni.

Per quanto riguarda l'efficacia della Certificazione di genere, le opinioni sono discordanti. Alcuni sostengono la necessità di un sistema di regolamentazione forte, mentre altri preferiscono un cambiamento culturale graduale. Probabilmente, la soluzione migliore consiste in una combinazione delle due strategie. Ad ogni modo, la Certificazione di genere rappresenta un passo importante nella giusta direzione, che potrebbe portare ad una maggiore equità di genere nelle organizzazioni. 

In questo senso, l'attività della Commissione Europea (DG REFORM) e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri è volta allo sviluppo di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere per le imprese private, con l'obiettivo di distribuire in modo più inclusivo e paritario i benefici dei piani e delle strategie nazionali tra uomini e donne nella società.