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Ispirata al carisma di San Giovanni Bosco, L' APS CASA DON BOSCO ONLUS, nasce a Taranto per rispondere ai bisogni in particolare dei giovani, attraverso la creazione di una rete di persone che agisca a loro vantaggio dal punto di vista educativo ed occupazionale, sul territorio ed oltre il territorio, nell'ottica di agire localmente e pensare globalmente.

Grazie al contributo della presidente, Jennifer Avakian, abbiamo conosciuto meglio l’associazione.

Come è nata l’idea di costituire questa associazione?
L'idea di costituire quest'associazione è partita dall'allora parroco della parrocchia salesiana di Taranto, don Pasquale Cristiani insieme ad un gruppo di suoi collaboratori, per cercare di venire incontro alle esigenze del territorio ed in particolare alle problematiche del quartiere, attraverso il carisma salesiano che mette al centro il fanciullo nella sua interezza: partendo da ciò che hanno bisogno materialmente fino a giungere all'educazione da "onesti cittadini e buoni cristiani". Taranto è una realtà "povera" per quanto riguarda vari aspetti: dall'emergenza educativa a tutti i livelli, alla povertà materiale e spirituale, all'emergenza lavorativa ecc.

Chi ne fa parte?
Attualmente ne fanno parte salesiani cooperatori (terzo ramo della famiglia salesiana che corrisponde ai salesiani laici, che diffondono il carisma salesiano in ambienti non salesiani), giovani collaboratori che hanno partecipato o partecipano a progetti che portiamo avanti e il nostro delegato salesiano, parroco della parrocchia San Giovanni Bosco di Taranto, don Ercole Cinelli.

Qual è la mission della vostra associazione?
La mission dell'Associazione Casa don Bosco è sempre stata quella di aprirsi al territorio cercando di avere una doppia funzione: attraverso il carisma salesiano, aiutare i più piccoli e svantaggiati con le loro famiglie per quanto riguarda la sfera socio-culturale-educativa e aiutare i giovani in cerca di occupazione, i quali si trovano ad affrontare la grave crisi tarantina legata al lavoro.

A chi sono rivolte le vostre attività?
Le nostre attività sono rivolte direttamente ai piccoli del quartiere/territorio tarantino, abbracciando una fascia di età dai 4 anni ai 16 anni, ma anche indirettamente a tutti quei giovani professionisti, laureati, specializzati che sono in cerca di occupazione e che attraverso le nostre attività usufruiscono di una formazione salesiana, fanno esperienza sul campo e ricevono un compenso economico. Non sono infatti solo i piccoli e le loro famiglie i beneficiari delle attività portate avanti dall'Associazione Casa don Bosco, bensì anche i giovani che lavorano attraverso i nostri progetti. Ogni collaboratore è entusiasta delle esperienze svolte con noi e di ciò che ha imparato "sul campo"; ogni bambino si sente amato, messo "al centro" delle attenzioni degli educatori e finalmente abbandona l'aria triste o la rabbia che lo soffoca a causa delle situazioni particolari vissute, per sorridere e riappropriarsi della leggerezza che dovrebbe appartenere ad ogni bambino. Ogni sorriso è una grande conquista, ogni abbraccio è una vittoria. Le famiglie ci considerano un punto di riferimento forte, poiché oltre l'essere educatori dei figli, siamo anche supporto morale, consigliamo, cerchiamo insieme a loro e ai docenti le soluzioni migliori per i piccoli e per le stesse famiglie, mettendo anche a loro disposizione consulenze psicologiche gratuite.

Attualmente, quali sono le azioni messe in campo a favore del territorio?
Attualmente abbiamo attivi progetti in collaborazione con scuole superiori e Istituti comprensivi, che riguardano la cittadinanza attiva, doposcuola, Campo estivo.

Quali progetti avete per il futuro?
Sicuramente abbiamo in programma di continuare i progetti attivi, ma l'obiettivo è cercare altri bandi, finanziamenti e opportunità per crescere come Associazione e continuare a lavorare insieme a scuole, comune e associazioni per continuare a far rete, impegnandoci sempre più nella nostra mission, ossia essere un punto di riferimento e un supporto per i piccoli, i giovani e le famiglie del territorio.