Visto 267 volte

Il futuro del Paese dipende dal futuro del lavoro.

Quali sono le prospettive, i progetti, gli interventi normativi, le idee che riguardano il mondo del lavoro, in una fase, come quella attuale, caratterizzata da profondi cambiamenti e grandi incertezze? Se ne discute al Festival del Lavoro, che si tiene a Milano, nella sua X edizione, tra il 20 e il 22 giugno prossimi.

L’evento, ospitato presso il Centro Milano Congressi (MiCo), è organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi. Rappresentanti della politica, economisti, analisti, giornalisti, esperti di diritto del lavoro, imprenditori e cittadini si confrontano, come già gli scorsi anni, su tutti gli aspetti relativi al tema più caldo del momento. Anche il Ministero del Lavoro interviene nel “dibattito”, presso lo spazio espositivo Lavoro&Welfare, dove il cittadino ha la possibilità di dialogare con le istituzioni.

Intanto, lo scorso 4 giugno, l’Istat ha pubblicato gli ultimi dati statistici relativi all’occupazione, nel nostro Paese. Nel mese di aprile dell’anno in corso la stima degli occupati risulta stabile rispetto al mese precedente e il tasso di occupazione resta al 58,8%. La stabilità, si legge nei documenti dell’Istituto Italiano di Statistica, è frutto di un calo di occupati tra le persone che appartengono alla fascia d’età 15-34 e di un aumento degli stessi nelle altre fasce; incremento concentrato soprattutto tra gli ultracinquantenni. C’è inoltre una leggera crescita dei dipendenti, compensata da una diminuzione dei lavoratori indipendenti. Sono in lieve aumento le persone in cerca di occupazione (crescita determinata dalle donne), mentre il tasso di disoccupazione è stabile al 10,2%.

La previsione per il 2020 farebbe salire il dato al 10,6%. L’Istat dunque (come si legge sul sito dell’Istituto) delinea un quadro sostanzialmente invariato ad aprile, rispetto al mese di marzo. La crescita dell’occupazione nel primo trimestre dell’anno è guidata dai mesi di febbraio e marzo, che arrivano dopo tassi negativi registrati tra giugno 2018 e gennaio di quest’anno. Si registra comunque un forte ridimensionamento della crescita su base annua, mentre nei 12 mesi la disoccupazione risulta in calo. Al di là di numeri e statistiche, certo importantissimi per valutare lo stato di salute della nostra economia e del mondo del lavoro, una buona notizia arriva dal segmento dell’innovazione tecnologica. Anche se resta in ritardo rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, l’Italia ha recuperato 5 posizioni rispetto al 2017, nella classifica che considera come parametro di riferimento le startup tecnologiche e il sistema che generano. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la strada imboccata è quella giusta.

Le startup rappresentano uno degli ambiti attraverso i quali i professionisti LWB esprimono al meglio le loro competenze, individuando talenti da coltivare e mettendo in luce le eccellenze.

Una sfida ogni volta vinta.