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Esiste la possibilità di trovare la propria identità attraverso il lavoro, restando nel proprio territorio. È uno dei messaggi veicolati nel corso dell’incontro “Io ce l’ho fatta, ora tocca a te”, organizzato lo scorso sabato (8 febbraio) dal Comitato Cittadino Taranto lider, presso la libreria Ubik. Un’iniziativa promossa per “raccontare” le energie positive che si agitano in una città che sta pian piano ritrovando la forza di risollevarsi dalle ceneri della monocultura industriale.

Tra gli ospiti intervenuti sabato, imprenditori della ristorazione, ex operai riscopertisi operatori del turismo, rappresentanti di associazioni impegnate a svelare altri volti della città dei Due Mari. 

La libreria Ubik ha voluto dare spazio a “sei storie di piccolo e grande successo", perché altro ne arrivi, per altri cittadini. Non sono poche le persone in grado di immaginare e realizzare dinamiche alternative a quelle “mortificanti” cui siamo abituati. Come Maristella Bagiolini, che ha moderato l’incontro, ha sottolineato, esiste un magma sotterraneo che muove, ormai da diversi anni, la Taranto che ha voglia di costruire. 

Anche LWB era presente all’iniziativa: Francesco Giuri, project manager, ha voluto portare testimonianza dell’esperienza vissuta attraverso l’evento BeAlternatives-TEDxTaranto organizzato, a fine novembre, dall’associazione Stella Marina, in co-attuazione con LWB Project e l’associazione De Toqueville, con il supporto delle istituzioni locali e delle scuole superiori. 

Gli studenti sono stati i grandi protagonisti di quest’avventura. Le cronache riportano continuamente notizie relative al triste fenomeno dei cervelli in fuga. BeAlternatives ha chiamato a raccolta 19 grandi professionisti operanti a livello internazionale, prevalentemente nell’ambito dell’innovazione tecnologica, e li ha portati a Taranto, inventandosi una narrazione a più voci tessuta in sinergia con gli studenti di sette scuole superiori del territorio. Perché i giovani “sono la vera miccia” da accendere per sviluppare una cultura, un’economia nuove. 

“Avvertivamo il senso di deprivazione che serpeggiava tra i giovani tarantini; i sentimenti di disillusione, di demotivazione. Abbiamo voluto fare una scommessa e l’abbiamo vinta – ha sottolineato Giuri”.

Biologi molecolari, esperti di comunicazione, ingegneri, profondi conoscitori delle blockchain e professionisti di ogni genere sono arrivati a Taranto per animare una tre giorni di straordinario fermento culturale, culminata con il TEDx, al teatro Fusco. “I ragazzi hanno mostrato un grande entusiasmo e hanno assorbito ogni stimolo che arrivava loro da professionisti come Simone Bianco, Massimo Chiriatti, Giovanni Re, tra gli altri. Il 27 novembre abbiamo registrato in Camera di Commercio ben 700 accessi - ha dichiarato Giuri - per 22 workshop che si sono svolti in contemporanea”.

Il dialogo tra alcune delle scuole coinvolte e ospiti come Giovanni Re prosegue; il community manager di Roland DG riceve dagli studenti sei mail al giorno. Ci sono già 4 dei 19 ospiti intervenuti all’evento che hanno dichiarato di voler investire, su Taranto, cifre a sei zeri.

Un bel segnale, dunque, quello lanciato dal BeAlternatives, come importanti stimoli a fare sono arrivati, durante l’incontro voluto da Tarantolider, dagli altri relatori, dai racconti di Mariagrazia Velardocchia, di Sushi Home e, tra gli altri, di Vittorio Pollazzon di Ketos, Jonian Dolphin Conservation. Una realtà, quest’ultima, nata dieci anni fa, oggi punto di riferimento non solo per la ricerca in ambito marino, ma anche per il turismo, oltre che solido esempio di buona imprenditoria, con i suoi 12 dipendenti. Ennesima conferma che se si vuole, si può creare, quasi dal nulla, qualcosa di grande per sé e per gli altri. Bisogna gettare in mare gli alibi, crederci e lavorare sodo.