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Il Cielo Itinerante fa tappa a Taranto giovedì 15 luglio, con il suo ricco programma di laboratori per bambini, iniziative artistiche e l’immancabile sessione di osservazione guidata del cielo. 

Il tour della manifestazione che ha il patrocinio, tra gli altri, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, attraversa lo stivale da Sud a Nord, fermandosi nelle località più fragili socialmente. L’obiettivo è avvicinare i giovanissimi alla scienza, attraverso il fascino delle stelle. Ogni stella, un desiderio da esprimere; e gli abitanti del capoluogo jonico hanno un mare di sogni, soprattutto coloro i quali rappresentano il futuro del territorio e del Paese. 

Il 15 luglio l’appuntamento è alle 17.30, presso il Centro Polivalente Giovanni Paolo II, in via Lisippo 8, al quartiere Tamburi. Dopo l’accoglienza si parte con i laboratori. In serata si cena insieme, prima di assistere al concerto del gruppo d’animazione Akusimba (parola che in lingua Chisena significa ‘Coloro che lodano’). A completare l’esperienza, il momento più atteso: l’osservazione del cielo, a cura di Pierluigi Catizone, direttore del Planetario di Bari. 

L’edizione estiva 2021 de Il Cielo Itinerante è partita a inizio luglio da Palermo e termina a Rimini il 24 agosto. L’Associazione omonima che porta in giro per l’Italia l’amore per le materie scientifiche nasce lo scorso febbraio dopo il successo di Forcella Brilla, campo estivo STEM (acronimo che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics) per bambini del quartiere napoletano di Forcella, realizzato anche grazie alla collaborazione con le realtà del terzo settore locali.

L’idea che muove il Cielo Itinerante è raggiungere, attraversando l’Italia, i luoghi dove di solito le scienze non arrivano. Sul sito il concetto è sottolineato più volte. Promuovere la cultura scientifica significa generare le condizioni per la realizzazione delle pari opportunità, di una società più inclusiva e quindi equa. Naturale, quindi, che i laboratori e le stelle viste con occhio consapevole arrivino nelle città dove il disagio educativo è più evidente. Per gli organizzatori offrire ai più piccoli l’opportunità di osservare il cielo divertendosi è il modo migliore per accendere in loro la curiosità, il desiderio di spingersi oltre, immaginarsi in una prospettiva più grande. C’è chi inizia ad amare la matematica o l’astronomia proprio grazie a una serata passata al Planetario o dopo un incontro con chi ha fatto della scienza la propria missione. 

Il Cielo Itinerante deve il suo nome a un progetto - The Travelling Telescope - che nel 2014 aveva portato le scienze e la tecnologia tra i bimbi di vari villaggi del Kenya. 

Il team de Il cielo Itinerante si distingue anche per una forte presenza femminile. Ne è presidente Ersilia Vaudo Scarpetta, che lavora all’ESA. Tra i suoi impegni anche quello di coordinatrice del Tavolo di lavoro (Ministero delle Pari Opportunità) che incentiva la presenza delle donne nelle facoltà STEM. Alla vicepresidenza c’è Alessia Mosca, segretario generale dell’associazione Italia-ASEAN. Nell’organizzazione di ciascuna delle tappe del Cielo Itinerante la coordinazione con le realtà del luogo impegnate nel sociale è fondamentale. I partner tarantini del tour sono la cooperativa Nuova Airone, l’associazione GenitoriAmo e le parrocchie San Francesco de Geronimo e Gesù Divin Lavoratore.